sabato 25 aprile 2015

Comitata in Azione contro l'Omo-bi-transfobia

AZIONE DELLA COMITATA GIORDANA BRUNA A UNO DEI TANTI INCONTRI OMO-TRASFOBICI.
Quale educazione? Non quella dell’odio e della paura.
Comitata Giordana Bruna.
Questo il testo dello striscione aperto stasera a Villafranca di Verona dalla Comitata Giordana Brunadurante uno dei tanti incontri omo-transfobici organizzati in provincia di Verona.
Un gruppo di persone della Comitata stasera ha interrotto l’incontro di Villafranca aprendo uno striscione, volantinando in sala spargendo anche coriandoli colorati sul tavolo dei relatori. L’incontro aveva per titolo “Quale educazione per i nostri figli? La scuola e il consenso informato” relatori due volti noti Gilberto Gobbi psicologo e psicoterapeuta e l’avv. Claudio Corradi dei Giuristi per la vita, moderatore un altro noto per le sue posizione omofobe Alberto Zelger consigliere comunale a Verona della lista Tosi.

venerdì 24 aprile 2015

Amato incita alla violenza

Che dire? Ogni giorno che passa ne sentiamo una peggio dell'altra. Gli omofobi fanno ora a gara a chi la spara più grossa al fine di creare solo odio e paura:
Riportiamo l'articolo dal blog GAYBURG:


Gianfranco Amato paventa violenze se i gay

continueranno a rivendicare i loro diritti


Gianfranco Amato, presidente dei Giuristi per la vita, sta proseguendo incessantemente la sua azione di propaganda della paura nei confronti di un'inesistente «ideologia gender». Intervistato da Radio Missione Francescana, ha continuato a ripetere i suoi soliti ritornelli di sempre, utilizzando parole sempre uguali che paiono riproposte sino alla nausea per farle penetrare nel cervello di chi non ha spirito critico e si basa sul sentito dire.

Continuate a leggere l'articolo su GAYBURG

martedì 21 aprile 2015

L'ennesima Conferenza Omofoba a Verona

Conferenza di natura omofoba all'Istituto Salesiano San Zeno 

Riportiamo la Nota della "Rete Studenti Medi di Verona" che riportiamo sotto.

Nella giornata di oggi gli studenti dell'Istituto Salesiano San Zenohanno partecipato ad una conferenza orgnaizzata dalla presidenza della scuola con relatore Gianfranco Amato. "Davanti a ideologie che anche in Italia si vogliono surretiziamente introdurre nelle scuole e che sono una vera minaccia per la famiglia, vogliamo illuminare i nostri giovani sul pericolo di tale modo di pensare e vivere le loro famiglie attuali e per il loro futuro." così il sito dell'istituto presenta l'incontro, intitolato "Gender, una minaccia per la famiglia". Il relatore ha sottolineato più volte l'erroneità, a suo parere, del concetto di identità sessuale distaccata dal genere fisico. Non è possibile che un avvocato, che si suppone debba difendere i diritti della popolazione intera, sia invitato in una scuola per discriminare e manipolare gli studenti. Il sistema educativo dovrebbe essere il primo mezzo ad abbattere barriere quali discriminazione ed intolleranza, per questo non possiamo evitare di indignarci davanti a tali fenomeni. Come studenti non riteniamo accettabile che tali incontri si tengano all'interno delle scuole, che dovrebbero essere luogo di confronto e formazione anche per quanto riguarda la tolleranza. Gli studenti non possono essere manipolati all'interno di quello che dovrebbe essere un cantiere per la formazione di un pensiero personale ed una coscienza tollerante ed aperta. Ci auguriamo che nessun'altro studente sia costretto a partecipare ad iniziative di stampo omofobo ed intollerante, che vanno certamente ad intaccare la libertà di pensiero degli studenti stessi.

 Rete Studenti Medi Verona, 15 aprile 2015

giovedì 16 aprile 2015

Teoria del Gender: Ossessione Clericale

Ancora una volta come un'ossessione, il Papa apre la bocca contro la "Teoria del Gender", e in molti si chiedono: Ma non era questo il Papa che aveva detto "Chi sono io per giudicare un gay? E' il Papa innovativo che tutti pensano che sia o c'è qualcosa che non va.
Segnaliamo questo articolo di Chiara Lalli (Filosofa e giornalista) pubblicato su Wired


Se il papa fa il papa e dice cose banali sui gender 
Bergoglio un pontefice innovativo? Forse. Ma non aspettiamoci aperture che rompano gli schemi della dottrina. Il discorso sulla “teoria del gender” nella forma poteva essere più raffinato, nella sostanza non poteva essere altro “Mi chiedo se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione che mira a cancellare la differenza perché non sa più confrontarsi con essa. Così rischiamo un passo indietro, la rimozione della differenza infatti è il problema non la soluzione, per risolvere i loro problemi di relazione l’uomo e la donna devono invece parlarsi di più, ascoltarsi di più, trattarsi con rispetto e cooperare con amicizia. 

martedì 14 aprile 2015

Volantino del 14.4.2015

E’ IL TEMPO DEI DIRITTI NON DELL’ODIO 

Cosa c’è dietro l’ideologia anti-gender Le religioni dovrebbero essere il nutrimento, o parte del nutrimento, del cosiddetto spirito ma da sempre esprimono lati di prepotenza e violenza verso chi non ha la stessa fede o non ha fede affatto. 

Si pensava che il tempo dell’Inquisizione fosse materia per libri e romanzi storici ma evidentemente ci si sbagliava. L’attacco della Chiesa cattolica, messo in atto attraverso “professori, giornalisti, psicologi, intellettuali vari”, tutti difensori della “famiglia naturale” contro la inesistente ideologia del “gender”, ossia contro le persone omosessuali, transessuali e le donne, si sta dispiegando su molti fronti. 

venerdì 10 aprile 2015

Una serata con Massimo Gandolfini

Presentato come un appuntamento chiave del ciclo di incontri “L’identità dell’uomo: dalla natura, alla ragione, all’arbitrio”, organizzato dall’associazione culturale “La Pieve” di Sommacampagna, una delle ormai numerosissime conferenze di Massimo Gandolfini, presidente dell’associazione “Scienza e Vita” di Brescia, del 9 aprile scorso, è in realtà un vero e proprio comizio politico di circa due ore e mezza. Il discorso è rodato, strutturato e pensato per conquistare un pubblico (tra 300 e 400 persone) di coppie, famiglie, uomini e donne venuti a informarsi su una questione “delicata”, “spinosa”, di attualità che riguarda l’avvenire di una società in cui, come sottolinea allarmata la presidente dell’associazione “La Pieve”, i principi fondamentali sono messi in pericolo da “gruppi di potere” il cui scopo è “ribaltare la visione antropologica dell’umano”. La strategia retorica di Gandolfini è semplice: inondare il pubblico di informazioni “scientifiche” per presentare un “discorso di verità” irrefutabile e incontestabile, ad una velocità di elocuzione sorprendente e anestetizzante (una signora dopo quindici minuti diceva di “essere già ubriaca di parole”).

mercoledì 8 aprile 2015

Comitata GB - Comunicato Stampa del 8.4.1015

NASCE A VERONA LA COMITATA GIORDANA BRUNA CONTRO L’EGEMONIA CATTO-FASCISTA
Mercoledì 8 aprile volantinaggio di contro-informazione a Sommacampagna
Siamo sotto attacco, la gerarchia vaticana è nuovamente scesa in campo contro noi tutt*, contro i nostri diritti e la nostra autodeterminazione. Le finte aperture di Bergoglio avevano forse ingannato qualcuno ma ormai, alla luce di quanto sta accadendo, si può dire che la fortunata e azzeccata operazione di marketing vaticana si è mostrata per quello che è ed è sempre stata: sostegno totale e incondizionato alla famiglia natural/tradizionale/fascista in contrasto a tutto quello che in essa non si riconosce e magari la combatte come modello unico da seguire.
Le ultime dichiarazioni di Bagnasco contro la “teoria del Gender”, che il movimento lgbt e in generale il movimento libertario rivendica come propria, non nascono oggi ma hanno radici lontane, nei movimenti integralisti cattolici francesi e non solo. La novità è la discesa in campo ufficiale della Chiesa a sostegno delle tante iniziative, convegni e incontri organizzati in maniera capillare su tutto il territorio nazionale, con la concessione di sale, cinema e spazi parrocchiali. Lo scopo dichiarato è contrastare altri possibili modelli di “famiglie”, unioni e visioni che mettono in crisi il loro modello familista, patriarcale e antico, un potere millenario. Le Sentinelle in Piedi, gli incontri nelle parrocchie, la parola lasciata ai loro esperti e professori, le conferenze istituzionali, gli incontri nelle scuole sono solo lo specchio di una realtà che fa i conti con la storia, una realtà che ha paura di perdere i tanti, troppi privilegi sociali, economici ed educativi accumulati in millenni di accurato sfruttamento delle coscienze.
Noi non crediamo che siano solo le persone GLBTQI oggetto della loro discriminazione ma anche tante altre persone e soggettività che non seguono i loro dogmi, le tante donne che rivendicano il diritto all’interruzione di gravidanza medicalmente assistita, messo in discussione ogni sei mesi, insegnanti e studenti che subiscono il blocco dei programmi scolastici con oggetto l’educazione sessuale, cittadini e cittadini che assistono al continuo condizionamento di uno stato nato laico, e via dicendo. Ovviamente l’obiettivo più urgente, anche questo dichiarato, è quello di bloccare la legge contro i reati di omo-bi-transfobia e la legge che dovrebbe sancire le unioni civili sia per omosessuali che per eterosessuali.
Il territorio veneto, in cui noi viviamo, fa i conti sempre più con questa aggressione cattolico/fascista, non passa settimana che non ci sia un’iniziativa di questo stampo in qualche parrocchia di provincia e spesso, con le amministrazioni locali compiacenti, anche in spazi istituzionali. Per questo abbiamo deciso di muoverci per contrastarla, le modalità e le azioni son tante e su più piani: politico, culturale, filosofico, di movimento e di contro-informazione.
Siamo un gruppo di persone che da sempre a Verona si battono per l’affermazione dei diritti di cittadinanza, siamo gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, donne femministe e uomini eterosessuali ed eterodissidenti. Vogliamo costruire iniziative e fare contro-informazione, per questo vi chiediamo di condividere questo percorso a livello locale, regionale e nazionale in modo da essere più efficaci.
Oggi, mercoledì 8 aprile 2015, la Comitata Giordana Bruna sarà a Sommacampagna per un volantinaggio di contro-informazione in occasione dell’incontro che ci sarà domani presso il Virtuscinema di Sommacampagna dal titolo “Ideologia gender: attacco all’uomo e alla famiglia” del dottor Massimo Gandolfini, presidente dell’Associazione Medici Cattolici della Lombardia, vicepresidente dell’associazione “Scienza e Vita”, membro del Comitato Etico dell’Ordine dei Medici di Brescia.

SOMMACAMPAGNA, BETLEMME E DINTORNI - Volantino 8.4.1015

SOMMACAMPAGNA, BETLEMME E DINTORNI
(Volantino del 8.4.2015)

Giovedì sera 9 aprile al Virtuscinema di Massimo Gandolfini, presidente dell’Associazione Medici Cattolici della Lombardia, vicepresidente dell’associazione “Scienza e Vita”, membro del Comitato Etico dell’Ordine dei Medici diBrescia.
L’incontro, che si svolge in un cinema parrocchiale, è il penultimo di una serie di quattro appuntamenti “pro famiglia naturale” solo negli ultimi trenta giorni. Dal 14 marzo, quando, in un auditorium nientemeno che del Centro Congressi di VeronaFiere, Mario Adinolfi, direttore del quotidiano “La Croce” e autore del libro “Voglio la mamma”, intrattenne i convenuti su “Le persone non sono cose I figli non si pagano”, al prossimo 16 aprile in una sala della parrocchia di san Giovanni Battista (borgo Roma), dove si saprà se “Sarà ancora possibile dire mamma e papà?”, titolo dell’evento presentato da tal Moreno Bronzato con l’avvocato Claudio Corradi dei “giuristi per la vita” e il dottor Alberto D’Auria, psicologo e, ahinoi, consulente educativo nonché autore di numerosi libri e trasmissioni su RadioMaria. In mezzo, la comparsata delle “Sentinelle 
in Piedi”, il 15 marzo in piazza Bra a Verona, condita di colorata contromanifestazione del 
movimento lgbt e antagonista cittadino e grande spiegamento di forze dell’ordine, e l’incontro di Sommacampagna. La nuova crociata contro la teoria del “gender”, termine peraltro coniato per identificare un percorso di studi e che in soldoni si potrebbe riassumere in “vivi e lascia vivere”, gode di favori anche in alcune alte sfere religiose ed è molto prolifica nel costituire associazioni e procurarsi alleanze politiche – a Verona ci sono Alberto Zelger della Lista Tosi in consiglio comunale; l’ex della Lega Matteo Castagna, attualmente attivo con il gruppo integralista Christus Rex che organizza iniziative con Forza Nuova, la prossima a Verona il 10 aprile in una sala dell’Ater, titolo “Dio, Patria e Famiglia”; diversi personaggi variamente legati tra loro, come Maurizio Ruggiero, organizzatore della rivisitazione delle Pasque Veronesi e altri tipi ameni nostalgici della battaglia di Lepanto e ostili alla Rivoluzione francese. Ciò che temono i vari professori, avvocati, medici, psicologi eccetera che si scagliano contro la suddetta teoria è che questa sovverta l’ordine “naturale” ossia mandi a catafascio la famiglia basata sul patriarcato. Un fatto che, purtroppo per loro, è già successo, in parte perché la citata famiglia naturale s’è dimostrata spesso luogo di orrori e violenze su donne e bambini, in parte perché l’evoluzione, quella sì, “naturalmente” laica, dovuta all’espandersi nella società occidentale della coscienza dei diritti inalienabili della persona, ha fatto in modo che siano nate e crescano tanti tipi di “famiglie” e di convivenze.Se, come Gandolfini afferma in un’intervista che si trova in rete, “la struttura antropologica della persona umana è predisposta all’amore donato, ricevuto, condiviso”, dobbiamo pensare che lo stesso abbia la presunzione di sapere tutto sull’amore di tutti e che, sapendo tutto sull’amore, ne abbia conseguito che il migliore è quello tra uomo e donna, nella famiglia “naturale”, cioè dove lui insemina lei che poi partorisce, che insieme alla cura della prole e del marito è l’unica funzione e ruolo previsto per le donne.
Non per fare dell’ironia ma anche la famigliola di Betlemme non è che fosse proprio

ComitatA GiordanA BrunA - aderiscono: Circolo Pink Verona, Collettivo Anguane, TransFormazione, Laboratorio Autogestito Paratodos, Arcigay Verona, Comitato per i diritti delle prostitute, Maurice GLBTQ Torino, Queersquilie, Anet.
info: giordanabrunavr@gmail.com - Blog: comitatagiordanabruna.blogspot.it/

martedì 7 aprile 2015

DEI - PATRIE & FAMIGLIE - #FIORENONTIVOGLIAMO

DEI - PATRIE & FAMIGLIEVERONA MOBILITAZIONE ANTIRAZZISTA / ANTIFASCISTA - VENERDI' 10 APRILE ore 17.00
VIA ROMA LATO CASTELVECCHIO - VERONA
Ancora una volta scendiamo in piazza per contestare e non lasciar cadere nell'indifferenza l'ennesimo raduno neofascista a Verona, territorio molto ospitale a quanto pare, organizzato per venerdì 10 aprile. L’ospitante questa volta è Niko Cordioli, presidente di A.T.E.R. Verona (Azienda Territoriale Per L'Edilizia Residenziale della Provincia di Verona), che ha concesso la sala A.T.E.R. di San Zeno per una conferenza organizzata da Forza Nuova Verona e Christus Rex dal titolo "Dio, Patria e Famiglia", slogan del ventennio fascista, che rimanda a uno dei periodi più bui e drammatici della storia italiana.
Ospiti della serata saranno Roberto Fiore, ex terrorista di Terza Posizione e per anni latitante in Inghilterra, indagato per la strage di Bologna e condannato a otto anni per banda armata; Matteo Castagna, portavoce di Christus Rex, esponente di spicco della destra omofoba veronese ed ex della Lega; Sebastiano Fattori, candidato per Forza Nuova a governatore della Regione Veneto; Mark Richter, appartenente all'N.P.D. (partito neonazista tedesco).
Non è la prima volta che ATER Verona ospita iniziative neofasciste, è già capitato in passato, rimane il fatto che sia grave e preoccupante assistere a questi rigurgiti fascisti nella nostra città, fatti passare per conferenze con contenuti sociali e “culturali”. L’obiettivo è chiaro: saldare sempre più i rapporti fra gli integralisti di Christus Rex e Forza Nuova, che da tempo fanno iniziative insieme sotto uno stesso cappello anche su contenuti che riguardano le persone omosessuali e transessuali. Ma ATER Verona che interessi ha in questa partita, che legami ha con i neo-fascisti di Forza Nuova? Come mai il presidente di A.T.E.R. ha concesso lo spazio per un incontro che ha per titolo uno slogan palesemente in contrasto con la legge che punisce il reato di apologia del fascismo? Perché le autorità cittadine e le altre istituzioni pubbliche non intervengono? Chi dovrebbe vigilare sulla non ricostituzione del partito fascista che cosa fa?
Troviamo intollerabile che Verona, medaglia d’oro della Resistenza, sia teatro di continui raduni e aggressioni di stampo neofascista, che sia governata da un sindaco condannato per propaganda razzista e da un’amministrazione in odor di infiltrazioni mafiose, che da anni sia roccaforte dell'alleanza catto-padano-fascista, con la complicità anche di alte cariche religiose, che siano ancora concessi spazi al fascismo e alla xenofobia.
Non è accettabile che A.T.E.R. ospiti a Verona Roberto Fiore e chi continua a propagandare idee razziste, violente e omofobe, mentre dall’altra parte attacca sui media le persone indigenti che occupano per bisogno luoghi abbandonati.
Per questo venerdi 10 Aprile scenderemo in piazza per una mobilitazione antifascista contro la presenza di Roberto Fiore, Forza Nuova, Christus Rex a Verona e contro la connivenza tra la destra istituzionale el’ultra destra catto-integralista.
Tutte e tutti siete invitate e invitati a partecipare.

Cittadini/e antifascisti/e - Verona

domenica 5 aprile 2015

Gandolfini instancabile seminatore d'odio

Ormai è ossessione! I vari omofobi, lavoratori instancabili della semina dell'odio e della discriminazione fanno gli straordinari anche nei giorni di festa. Ecco L'immancabile Massimo Gandolfini, ideologo delle sentinelle in piedi che ora si affaccia pure su il Fatto quotidiano.


E’ IL TEMPO DEI DIRITTI NON DELL’ODIO

E’ IL TEMPO DEI DIRITTI NON DELL’ODIO
Le religioni dovrebbero essere il nutrimento, o parte del nutrimento, del cosiddetto spirito ma da sempre esprimono lati di prepotenza e violenza verso chi non ha la stessa fede o non ha fede affatto.
Si pensava che il tempo dell’Inquisizione fosse materia per libri e romanzi storici ma evidentemente ci si sbagliava. L’attacco della Chiesa cattolica, messo in atto attraverso  “professori, giornalisti, psicologi, intellettuali vari”, tutti difensori della “famiglia naturale” contro la teoria del “gender”, ossia contro le persone omosessuali e transessuali, si sta dispiegando su molti fronti.
Sale e cinema parrocchiali, spazi concessi da istituzioni locali compiacenti anche a gruppi integralisti assieme all’estrema destra, piazze concesse alle “Sentinelle in piedi” e blindate dalle forze dell’ordine, martellanti interventi sui media e in rete e, soprattutto, una presenza costante nelle scuole sono segnali evidenti della paura della perdita di un potere sulle coscienze che la Chiesa, e in generale le religioni, vorrebbero assoluto.
Si attaccano così non solo i diritti propri di uno Stato laico, spesso conquistati a fatica (lo stupro fino a non molti anni fa era considerato un delitto contro la morale e non contro la persona), ma intere comunità di persone, le donne innanzitutto, i bambini e le bambine, le persone omosessuali e transessuali, e in generale chi non vive secondo i dettami della Chiesa. Negli anni ’70 le donne hanno conquistato il diritto a divorziare e ad interrompere legalmente la gravidanza attraverso la vittoria di referendum popolari, ottenuta anche col voto delle donne cattoliche, che morivano, come le altre, sui tavoli delle mammane.
Ora è tempo di altri diritti, sanciti tra l’altro da leggi precise in gran parte dei Paesi europei.
Ma la Chiesa non si rassegna all’avanzata dei diritti civili e all’affermazione delle libertà individuali, soprattutto per quanto riguarda le donne e le persone omosessuali e transessuali.
Le pressioni della Chiesa sulla politica a livello nazionale e sulle amministrazioni locali, la difesa della famiglia “naturale”, la crociata contro l’aborto e la pillola del giorno dopo, la propaganda sui “metodi contraccettivi naturali” e via dicendo mirano a chiudere gli spazi di libertà e di autodeterminazione: i consultori pubblici, che si riducono sempre di più; la possibilità di avere assistenza adeguata nelle strutture ospedaliere per l’interruzione di gravidanza, per il grande numero di medici “obiettori”; l’educazione sessuale nelle scuole; l’educazione alla convivenza multietnica e alla comprensione dell’altro.
In Italia, grazie all’influenza cattolica, non esiste ancora una legge sulle “unioni civili” né è previsto il reato di omo/transfobia, cioè dei crimini ispirati da odio contro le persone omosessuali e transessuali, spesso purtroppo vittime di episodi di bullismo, violenza, emarginazione. Le proposte di legge però ci sono e l’Europa spinge perché vengano approvate.
Sarebbe un passo avanti verso la laicità non solo delle istituzioni, ancora fortemente infiltrate di moralismo cattolico, ma verso una cultura diversa, di rispetto dell’altro.
Nessuno vieta ai credenti di costruire “famiglie naturali” (tra l’altro purtroppo spesso teatro di violenza e sopraffazione), né di seguire metodi contraccettivi “naturali”, né di andare in chiesa o mandare i figli a catechismo.
Ora è tempo di altri diritti, che non vanno a ledere nessun diritto acquisito, quindi perché tanto odio in persone che si dicono religiose?

Comitata Giordana Bruna

sabato 4 aprile 2015

NASCE A VERONA LA COMITATA GIORDANA BRUNA CONTRO L’EGEMONIA CATTO-FASCISTA

COMITATA GIORDANA BRUNA

AI GRUPPI / ALLE ASSOCIAZIONI / ALLE PERSONE E ALTRE REALTA’  CHE SENTONO LA FORTE ESIGENZA DI AFFERMARE IL LORO DIRITTO DI CITTADINANZA E AUTODETERMINAZIONE CONTRO L’EGEMONIA CATTO-FASCISTA
RICHIESTA CONTATTO, INFORMAZIONI  E ADESIONI.

Siamo sotto attacco, la gerarchia vaticana è nuovamente scesa in campo contro noi tutt*, contro i nostri diritti e la nostra autodeterminazione. Le finte aperture di Bergoglio avevano forse ingannato qualcuno ma ormai, alla luce di quanto sta accadendo, si può dire che la fortunata e azzeccata operazione di marketing vaticana si è mostrata per quello che è ed è sempre stata: sostegno totale e incondizionato alla famiglia natural/tradizionale/fascista in contrasto a tutto quello che in essa non si riconosce e magari la combatte come modello unico da seguire.

Le ultime dichiarazioni di Bagnasco contro la “teoria del Gender”, che il movimento lgbt e in generale il movimento libertario rivendica come propria, non nascono oggi ma hanno radici lontane, nei movimenti integralisti cattolici francesi e non solo. La novità è la discesa in campo ufficiale della Chiesa a sostegno delle tante iniziative, convegni e incontri organizzati in maniera capillare su tutto il territorio nazionale, con la concessione di sale, cinema e spazi parrocchiali.
Lo scopo dichiarato è contrastare altri possibili modelli di “famiglie”, unioni e visioni che mettono in crisi il loro modello familista, patriarcale e antico, un potere millenario. Le Sentinelle in Piedi, gli incontri nelle parrocchie, la parola lasciata ai loro esperti e professori, le conferenze istituzionali, gli incontri nelle scuole sono solo lo specchio di una realtà che fa i conti con la storia, una realtà che ha paura di perdere i tanti, troppi privilegi sociali, economici ed educativi accumulati in millenni di accurato sfruttamento delle coscienze.
Noi non crediamo che siano solo le persone GLBTQI oggetto della loro discriminazione ma anche tante altre persone e soggettività che non seguono i loro dogmi, le tante donne che rivendicano il diritto all’interruzione di gravidanza medicalmente assistita, messo in discussione ogni 6 mesi, insegnanti e studenti che subiscono il blocco dei programmi scolastici con oggetto l’educazione sessuale, cittadini e cittadini che assistono al continuo condizionamento di uno stato nato laico, e via dicendo.
Ovviamente l’obiettivo più urgente, anche questo dichiarato, è quello di bloccare la legge contro i reati di omo-bi-transfobia e la legge che dovrebbe sancire le unioni civili sia per omosessuali che per eterosessuali.
Il territorio veneto, in cui noi viviamo, fa i conti sempre più con questa aggressione cattolico/fascista, non passa settimana che non ci sia un’iniziativa di questo stampo in qualche parrocchia di provincia e spesso, con le amministrazioni locali compiacenti, anche in spazi istituzionali.
Per questo abbiamo deciso di muoverci per contrastarla, le modalità e le azioni son tante e su più piani: politico, culturale, filosofico, di movimento e di contro-informazione.
Siamo un gruppo di persone che da sempre a Verona si battono per l’affermazione dei diritti di cittadinanza, siamo gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, donne femministe e uomini eterosessuali ed eterodissidenti. Vogliamo costruire iniziative e fare contro-informazione, per questo vi chiediamo di condividere questo percorso a livello locale, regionale e nazionale in modo da essere più efficaci.


Il nostro comitato, o meglio comitata, si riunisce presso il Circolo Pink di Verona, associazione antirazzista e antifascista GLBTQE, potete farci sapere cosa fate sul vostro territorio scrivendo a giordanabrunavr@gmail.com ma anche e soprattutto se condividete questa nostra visione della realtà e se siete interessate e interessati a costruire una rete e un percorso comune a livello nazionale anche aderendo alla Comitata.

Restiamo in attesa di vostre impressioni e comunicazioni.
Aspettiamo vostre adesioni: giordanabrunavr@gmail.com


Comitata Giordana Bruna - Verona
Aderiscono: Circolo Pink Verona, Collettivo Anguane, TransFormazione, Laboratorio Autogestito Paratodos,
Arcigay Verona, Comitato per i diritti della prostitute, Egon Botteghi, Lorenzo Bernini, Federico Zappino, Marco Reggio, Queersquilie, Anet, Circolo Maurice Lgbt Torino

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comitatA giordanA brunA


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