giovedì 23 marzo 2017

Amato e Povia... al Teatro alle Stimate va in scena l'Omofobia

Il teatro “Le Stimate” e il “Popolo della famiglia”sono gli sponsor elettorali che sostengono Filippo Grigolini a sindaco di Verona.

Il teatro “Le Stimate” e il “Popolo della famiglia” sono gli sponsor elettorali che sostengono Filippo Grigolini a sindaco di Verona. Il 23 Marzo 2017 in questo Teatro andrà in scena uno spettacolo già visto altre volte ma con l’aggiunta di una nota canterina. Povia, “noto” cantante per aver messo in musica la sigla delle terapie riparative, dopo il mancato successo, che rincorre ormai da anni, va in tour per promuovere il pensiero politico del “Popolo della Famiglia”. Chi si porta come spalla? Gianfranco Amato, noto esponente di un movimento in difesa della “famiglia naturale” che non ha prodotto il successo sperato. Si unisce a questo duetto anche la scuola alle Stimate, che già in passato ha concesso il teatro ad esponenti politici omo-transfobici.
Lo stesso preside, prof. Umberto Fasol in una sua dichiarazione, ha affermato che condivide il pensiero di Gianfranco Amato e Massimo Gandolfini, che noi definiamo discriminatorio. Le Stimate sono una scuola paritaria e non un istituto privato, cosa che rende l’appuntamento di questa sera ancora più grave. Ma chi è che sponsorizza il tutto questa sera? Filippo Grigolini candidato sindaco a Verona per il “Popolo della Famiglia”, questo è il vero motivo dell’appuntamento, il sostegno a una lista che anche a Verona tenta la sua scalata al potere. Povia e Amato hanno già portato lo spettacolo in tour in varie città, a Torino però la data è stata annullata ufficialmente per impegni già presi da Povia. Alle ultime elezioni la creatura di Adinolfi e Amato, il “Popolo della Famiglia”, non ha raccolto nulla pur essendosi presentato in 300 Comuni in Italia. A Milano il loro rappresentate era Nicolò Mardegan di Casa Pound, noto gruppo di estrema destra. Ma anche qui un’alleanza fra ultra-cattolici e neo-fasciati non ha prodotto nulla. Adinolfi si aspettava sicuramente altri risultati ma evidentemente in Italia la sua linea politica omo-transfobica, familista, sessista e contro l’aborto non gli ha portato nulla. Verona è da sempre una delle piazze predilette dall’integralismo cattolico che ha sempre trovato fertile terreno e appoggi senza troppi problemi. Ma ci chiediamo, come si collocano le Stimate in questo gioco politico elettorale? Questa è solo una semplice ospitalità o si nasconde un progetto ben più strutturato anche a livello comunale? La paura di perdere privilegi economici, culturali ed educativi è forse il vero pensiero fisso di tutti quei soggetti che vedono nelle diversità e nelle nuove forme di famiglia un nemico da combattere. L’AIED, consultorio famigliare riconosciuto dalla Regione Veneto, è stata recentemente esclusa dalla Consulta della Famiglia del Comune di Verona; secondo Zelger, consigliere comunale noto per le sue posizioni integraliste, l’AIED è colpevole di promuovere l’aborto. Questa esclusione è sicuramente da mettere in relazione a questa politica discriminatoria che Gianfranco Amato, Massimo Gangolfini ma anche lo stesso Zelger portano avanti a Verona.

 Pink Verona, Milk Verona LGBT Community Center, Comitata Giordana Bruna, L’UAAR circolo Verona; Arcigay Verona