mercoledì 8 aprile 2015

Comitata GB - Comunicato Stampa del 8.4.1015

NASCE A VERONA LA COMITATA GIORDANA BRUNA CONTRO L’EGEMONIA CATTO-FASCISTA
Mercoledì 8 aprile volantinaggio di contro-informazione a Sommacampagna
Siamo sotto attacco, la gerarchia vaticana è nuovamente scesa in campo contro noi tutt*, contro i nostri diritti e la nostra autodeterminazione. Le finte aperture di Bergoglio avevano forse ingannato qualcuno ma ormai, alla luce di quanto sta accadendo, si può dire che la fortunata e azzeccata operazione di marketing vaticana si è mostrata per quello che è ed è sempre stata: sostegno totale e incondizionato alla famiglia natural/tradizionale/fascista in contrasto a tutto quello che in essa non si riconosce e magari la combatte come modello unico da seguire.
Le ultime dichiarazioni di Bagnasco contro la “teoria del Gender”, che il movimento lgbt e in generale il movimento libertario rivendica come propria, non nascono oggi ma hanno radici lontane, nei movimenti integralisti cattolici francesi e non solo. La novità è la discesa in campo ufficiale della Chiesa a sostegno delle tante iniziative, convegni e incontri organizzati in maniera capillare su tutto il territorio nazionale, con la concessione di sale, cinema e spazi parrocchiali. Lo scopo dichiarato è contrastare altri possibili modelli di “famiglie”, unioni e visioni che mettono in crisi il loro modello familista, patriarcale e antico, un potere millenario. Le Sentinelle in Piedi, gli incontri nelle parrocchie, la parola lasciata ai loro esperti e professori, le conferenze istituzionali, gli incontri nelle scuole sono solo lo specchio di una realtà che fa i conti con la storia, una realtà che ha paura di perdere i tanti, troppi privilegi sociali, economici ed educativi accumulati in millenni di accurato sfruttamento delle coscienze.
Noi non crediamo che siano solo le persone GLBTQI oggetto della loro discriminazione ma anche tante altre persone e soggettività che non seguono i loro dogmi, le tante donne che rivendicano il diritto all’interruzione di gravidanza medicalmente assistita, messo in discussione ogni sei mesi, insegnanti e studenti che subiscono il blocco dei programmi scolastici con oggetto l’educazione sessuale, cittadini e cittadini che assistono al continuo condizionamento di uno stato nato laico, e via dicendo. Ovviamente l’obiettivo più urgente, anche questo dichiarato, è quello di bloccare la legge contro i reati di omo-bi-transfobia e la legge che dovrebbe sancire le unioni civili sia per omosessuali che per eterosessuali.
Il territorio veneto, in cui noi viviamo, fa i conti sempre più con questa aggressione cattolico/fascista, non passa settimana che non ci sia un’iniziativa di questo stampo in qualche parrocchia di provincia e spesso, con le amministrazioni locali compiacenti, anche in spazi istituzionali. Per questo abbiamo deciso di muoverci per contrastarla, le modalità e le azioni son tante e su più piani: politico, culturale, filosofico, di movimento e di contro-informazione.
Siamo un gruppo di persone che da sempre a Verona si battono per l’affermazione dei diritti di cittadinanza, siamo gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, donne femministe e uomini eterosessuali ed eterodissidenti. Vogliamo costruire iniziative e fare contro-informazione, per questo vi chiediamo di condividere questo percorso a livello locale, regionale e nazionale in modo da essere più efficaci.
Oggi, mercoledì 8 aprile 2015, la Comitata Giordana Bruna sarà a Sommacampagna per un volantinaggio di contro-informazione in occasione dell’incontro che ci sarà domani presso il Virtuscinema di Sommacampagna dal titolo “Ideologia gender: attacco all’uomo e alla famiglia” del dottor Massimo Gandolfini, presidente dell’Associazione Medici Cattolici della Lombardia, vicepresidente dell’associazione “Scienza e Vita”, membro del Comitato Etico dell’Ordine dei Medici di Brescia.

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