mercoledì 2 settembre 2015

Dalle chiese alle istituzioni le menzogne sul "gender" non si fermano

COMUNICATO STAMPA GIORDANA BRUNA

Dalle chiese alle istituzioni le menzogne sul "gender" non si fermano.
Il Sindaco di Concamarise (VR) Cristiano Zuliani sponsorizza un altro incontro omo-transfobico.



Basterebbe leggersi il commento fatto nel 2014, sul popolo ROM, dal Sindaco di Concamarise (VR) Cristiano Zuliani in risposta alla presidente della Camera Laura Boldrini quando disse rigorosamente in dialetto  “La gà reson... i rom vanno termovalorizzati”. In questa frase il suo pensiero nei confronti di una delle minoranze più discriminate in Italia, oltre i Rom non c’è nulla. 


Oggi cosa fanno Zuliani e la sua amministrazione? Organizzano uno dei tanti incontri a carattere omo-transfobico della Provincia di Verona e invitano come esperto sul “gender” e la sua inesistente teoria l’Avv. Gianfranco Amato dei Giuristi per la Vita, che insieme a Massimo Gandolfini è oggi uno dei principali esponenti di quella cultura catto-fasciata ostile a tutto ciò che non è famiglia “naturale” o tradizionale.
Titolo dell’incontro “Famiglia, libertà educativa e ideologia gender” sabato 12 settembre alle ore 21.00, ingresso libero e gratuito si legge sul volantino pubblicato anche sulla sua pagina Facebook con commenti da lui postati dove invita a diffondere l’evento, da cui si deduce che è stato voluto fortemente da lui.
Il tutto organizzato con i Giuristi per la Vita e Notizie ProVita. Ricordiamo che Notizie ProVita è stato il principale organizzatore del convegno “La teoria del gender: per l’uomo o contro l’uomo?” organizzato alla Gran Guardia a Verona il 21 settembre 2013 in cui anche la un’altra amministrazione, quella di Flavio Tosi, dava il patrocinio e andava di persona a portare i saluti.

Il sindaco Zuliani, come hanno fatto Flavio Tosi e altri sindaci del veronese, sarà presente con i saluti e il benvenuto dell’amministrazione comunale, segno che ha sposato in pieno le idee diffuse da Gianfranco Amato, che hanno come unico scopo scatenare inutili paure sull’educazione dei figli e delle figlie,  ma anche contro una scuola libera e laica. La teoria del “gender” non esiste ma fa comodo far credere che sia una brutta realtà contro cui ogni genitore ed educatore dovrà fare i conti se non si interviene in maniera brutale e capillare. Incontri come questo ormai non si contano più in provincia di Verona, son fatti in serie appositamente studiati proprio  per diffondere menzogne e generare paure.  Si potrebbe proprio parlare di “terrorismo del gender”.

Riteniamo che l’appoggio dell’amministrazione di Concamarise a questo incontro sia molto grave, perché dare legittimità e visibiltà a personaggi come Gianfranco Amato e sodali, conferma l’attuale stato di democrazia neoliberista che impone le sue convinzioni eterosessiste anche a quella parte di cittadinanza che non ha votato Zuliani e che non accetta messaggi carichi di odio e violenza nei confronti di chi è diverso e non si riconosce nella cultura cattolica integralista che ha come centro la famiglia “naturale” patriarcale e sessista.

Invitiamo Zuliani ad annullare l’incontro e a riflettere sul ruolo dell’amministratore che non è certo quello di chi deve discriminare nascondendosi dietro presunte teorie inesistenti.